Il corpo docente degli ITS è composto per almeno il 60% (così come stabilito dalla legge 15 luglio 2022, n. 99) da figure provenienti direttamente dalle aziende. L’obiettivo è creare connessioni tra studenti ed il mondo del lavoro, proponendo loro metodi, tecniche e soluzioni spendibili nel mondo del lavoro. Il trasferimento del know how esperenziale, fornito dai docenti, consente agli studenti di acquisire le corrette competenze e conoscenze immediatamente applicabili nel contesto lavorativo. La preparazione degli allievi ITS è altamente professionalizzante, a differenza della tradizionale preparazione universitaria, riuscendo a superare il gap, da sempre presente, tra mondo accademico e mondo imprenditoriale. Il Docente ITS è un manager, professionista e imprenditore impegnato in settori di interesse. Conosce pienamente le esigenze del settore di riferimento; profila e forma l’allievo al fine di renderlo risorsa da inserire nel proprio organico, inizialmente per il periodo di stage, ma con la prospettiva dell’assunzione. Il Docente ITS, oltre al professionista delle aziende, proviene anche dalla scuola, specificamente dalla secondaria di secondo grado, o dall’università: in tali casi è richiesta un’esperienza minima di tre anni, anche se possono essere applicate delle deroghe a tale indicazione. Il Docente ITS può essere anche un professionista impegnato nel mondo della ricerca o occupato presso agenzie formative; ciò è motivato dall’esigenza, dal bisogno formativo che necessita di essere soddisfatto grazie alla competenza, esperienza, professionalità che caratterizza il Docente selezionato. La Circolare del Ministero del Lavoro n. 41 del 2003 stabilisce i criteri di pagamento delle prestazioni fornite dai docenti, indicando 50 € lordi orari se il docente è inquadrato nella fascia B, 70 € lordi orari se lo stesso appartiene alla fascia A. I compensi si ritengono onnicomprensivi di tutti gli oneri fiscali e contributivi. La figura del Docente ITS risulta, ancora, non opportunamente rappresentata agli organi istituzionali generando dubbi e perplessità sulla sua corretta identificazione e collocazione nel mondo dell’Istruzione.